Costruzioni Navali è una società per azioni che costruisce imbarcazioni esportate in tutto il mondo. Una moderna azienda che unisce i vantaggi di una grande industria senza però aver perso l’originaria ispirazione di azienda a conduzione familiare. Queste le tappe principali della sua storia.
1922, Pavia – Vincenzo Sarani, noto in città per la realizzazione di numerose opere in ferro battuto, che ancora oggi abelliscono i palazzi storici del centro, inizia la produzione di imbarcazioni in ferro. In pochi anni, questa diventerà la principale attività lavorativa.
1948, Pavia – Viene costuito uno scalo di varo sulle sponde del Ticino, che consentirà di produrre le prime navi adibite all’escavazione fluviale.
1969, Travacò Siccomario (Pavia) – Viene innaugurata la prima sede operativa sul fiume Po, costituita da capannoni, uffici e uno scivolo di alaggio e varo.
1977, Travacò Siccomario (Pavia) – Vengono ampliati i capannoni, che arrivano a coprire una superficie di 6000 mq e comprendono al proprio interno una moderna officina meccanica. Nello stesso anno, un nuovo scivolo di alaggio e varo viene costruito sulle sponde del fiume Po.
1978, Travacò Siccomario (Pavia) – Viene brevettato un nuovo sistema di propulsione idraulica, installato su centinaia di imbarcazioni per navigazione marittima o fluviale, in Italia e all’estero.
1994, Cremona – Costruzioni Navali acquisisce una seconda unità di produzione, con capannoni e bacino di carenaggio, situata all’interno del porto di Cremona.
2001, Cremona – Il cantiere, in seguito all’acquisizione di 2 nuovi capannoni e aree scoperte adiacenti, copre una superficie di 25.000 mq.
2002, Cremona – Inizia la costruzione della più grande nave mai realizzata in Lombardia: la draga autocaricante “Jarif”, destinata al mercato libico.

Oggi – Dopo quasi un secolo, Costruzioni Navali continua le proprie attività perseguendo la sua filosofia: l’ascolto del cliente e delle sue esigenze è il primo passo per ricercare le soluzioni più adeguate, perfettamente configurate alle sue specifiche necessità.